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Mozzarelle tra passato e futuro
Scritto da Administrator   
Wednesday 21 February 2007

Il classico formaggio a pasta filata ottiene finalmente un meritato marchio di riconoscimento. La produzione, concentrata principalmente nell'area campana, segue un processo di lavorazione rimasto inalterato nel corso dei secoli. Le origini del nome

Chi non ricordaIl logo che identifica la Mozzarella di Bufala Campana. i sospiri di simpatiche fanciulle che addentano una bianca mozzarella? O corse forsennate di furgoncini per consegnare questo delizioso formaggio a pasta bianca filato mantenendone intatta la freschezza? La pubblicità televisiva informa i consumatori di tutta Italia e li invoglia all’acquisto di questo formaggio, sulla scia di un incremento dei consumi che non conosce battute d’arresto.

Ma si tratta davvero della mozzarella conosciuta a suo tempo dai napoletani? A termini di legge si. Ma non è mozzarella di bufala campana. Da qualche mese i consumatori avrebbero dovuto fare attenzione ad un nuovo marchio, quello della d.o.p. (denominazione di orgine protetta) "mozzarella di bufala campana". Esso certifica che la mozzarella così contrassegnata è stata prodotta osservando il disciplinare di produzione approvato dalla unione europea con apposito regolamento che garantisce la provenienza e le modalità di trasformazione del latte bufalino. In particolare esso certifica che il formaggio è stato ottenuto interamente da latte bufalino prodotto da allevamenti e trasformato da caseifici ricadenti nella zona d’origine della mozzarella; quest’ultima viene individuata dall’intera provincia di Caserta e Salerno, da numerosi comuni della provincia di Napoli, Latina e Frosinone e da alcuni della provincia di Roma e Benevento. Il regolamento UE n.1107 del 12/6/96 prevede la caseificazionemungitura. Tutti gli altri prodotti, quindi, siano essi ottenuti parzialmente o totalmente con latte bufalino, anche se prodotti all’interno dell’area individuata dalla d.o.p., ma che non rispettano il disciplinare di produzione della mozzarella di bufala Campana, potranno fregiarsi unicamente del titolo di mozzarella. secondo le antiche regole di produzione, tramandatesi di generazione in generazione, a non più di 16 ore dalla mungitura. Tutti gli altri prodotti, quindi, siano essi ottenuti parzialmente o totalmente con latte bufalino, anche se prodotti all’interno dell’area individuata dalla d.o.p., ma che non rispettano il disciplinare di produzione della mozzarella di bufala Campana, potranno fregiarsi unicamente del titolo di mozzarella.

Ultimo aggiornamento ( Monday 07 May 2007 )
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Napoletano: ma è una lingua o un dialetto?
Scritto da Administrator   
Wednesday 21 February 2007

Figlio di madre greca e padre latino, ascendenti normanno-svevi, angioini, aragonesi e austriaci, il napoletano può definirsi perfettamente lingua al pari dell'italiano.

La definizione di lingua riferita al napoletano è adoperata in numerose pubblicazioni venute alla luce nei secoli XVI-XVII-XVIII. Ecco il frontespizio di un testo del 1754, dal titolo quanto mai eloquente: Ragionamento delle origini della Lingua napoletana.Il napoletano è lingua o dialetto? Quesito interessante, tant'è che un nostro lettore, Aldo Cigliano, napoletano luntano a Napule, sostenitore della prima tesi, contraddetta da amici sostenitori della seconda, ci chiede qualche supporto ideologico che dia corpo e sostanza alle sue argomentazioni.

Lo facciamo volentieri, non senza però premettere alcune riflessioni che, a nostro sommesso parere, stanno a monte della questione.

C'è da riflettere innanzitutto su un dato apparentemente banale, ma che è comunque importante: noi parliamo e scriviamo in italiano (noi abitatori della penisola, dall'Alpe alla Sicilia).
Che vuol dire? Che preferiamo adoperare questo mezzo di comunicazione che facilita enormemente la nostra vita di relazione.

Vi immaginate se gli interscambi avvenissero senza ricorrere ad un unico codice (l'italiano) ma incrociando i vari codici regionali o locali?
Però, attenzione, questo giudizio può essere fuorviante, poichè non ha nulla a che fare con le definizioni, in termini di paragone, di lingua e dialetto. Prendiamo il paragone più ovvio: tra l'italiano e il napoletano.

Ultimo aggiornamento ( Monday 07 May 2007 )
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